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Cooperazione allo sviluppo

 

Cooperazione allo sviluppo

Anche se sussistono ampie zone critiche con alti indici di violenza (connesse alle attività di gruppi armati (FARC, ELN, neo formazioni paramilitari), e criminalità comune e organizzata (narco-trafficanti), le condizioni di sicurezza in Colombia sono migliorate – nonostante un certo peggioramento nel 2014 – rispetto al decennio precedente, con una progressiva diminuzione nel numero di omicidi e sequestri.

Il tasso di povertà nel Paese è ancora elevato, con una media nazionale del 29,3%. (circa 14,8 milioni di colombiani), di cui 4,8 milioni di cittadini in stato di estrema povertà (8,4% della popolazione).

Per quel che concerne la cooperazione internazionale, l’Italia è presente in Colombia attraverso l’Unione Europea (http://ec.europa.eu/delegations/colombia/index_es.htm) ed alcune ONG: ARCS-ARCI; CISP; CISV; COOPI; PRO.DOCS; ELIS; AI.BI; COMUNITA’ PAPA GIOVANNI XXIII; ALISEI. Dal 2010, la Colombia è considerata un Paese a medio reddito e pertanto non rientra più fra le aree prioritarie della nostra Cooperazione.

La presenza della cooperazione italiana si concentra attualmente in un numero ristretto di Paesi. Nel triennio 2013-2015, in America Latina e Caraibi sono rimasti 4 i Paesi prioritari: Bolivia, Ecuador, El Salvador e Cuba. I principali criteri di cui si è tenuto conto sono: povertà, gravi emergenze umanitarie, vicinanza dell’Italia (sia in termini geografici, che di legami storici, economici e d’immigrazione), situazioni di conflitto e/o di fragilità nel percorso di democratizzazione, presenza di minoranze, impegni presi.

Il progetto attualmente destinatario del maggior contributo della Cooperazione italiana in Colombia risulta essere il seguente: “Donne organizzate per la costituzione di una società della Pace (DOCP)”, di cui la controparte locale è la “Corporación Viva la Ciudadania (VIVA)”. Scopo del progetto, che dovrebbe concludersi nel 2017, è quello di migliorare la governance attraverso il dialogo tra le istituzioni locali e i gruppi organizzati di donne colombiane per il rispetto dei diritti umani e incentivare la partecipazione cittadina al governo del territorio. Il contributo della DGCS è di € 798.600 e il costo totale è di € 1.141.835.

Sono stati poi resi disponibili 120.000 euro incanalati tramite l’IILA, a favore dello sviluppo delle cooperative agricole sotto l’egida di Coopermondo.

E’ stato infine avviato nel 2015 un progetto di cooperazione nell’ambito dello sminamento umanitario (di cui 150.000 euro destinati alla Colombia per attività di sminamento nelle aree sud-orientali del Dipartimento di Antioquia, che si affiancano ad altre azioni in materia di assistenza tecnica e formazione), con fondi provenienti dalla DGCS nel quadro di un contributo multilateralecomplessivo destinato a diverse iniziative.


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