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Domande frequenti

 

Domande frequenti
La richiesta di appuntamento deve essere fatta direttamente dall'interessato (il Consolato si riserva di verificare l'indirizzo di posta elettronica e l'IP del computer di chi effettua l'appuntamento online e le prenotazioni effettuate da "terzi" e da prestatori di servizi saranno rifiutate).
La data e l'orario dell'appuntamento, che saranno liberamente scelti dall'interessato, sono tassativi e non saranno ammessi ritardi. Se l'interessato non potrá presentarsi nella data prescelta, potrà cancellare l'appuntamento con un minimo di 24 ore di anticipo.
Ricordiamo la necessitá di accertarsi che la documentazione da presentare per la domanda di qualsiasi tramite  sia completa e corredata dal versamento al Banco de Occidente.
Si ricorda inoltre che per presentare una domanda di passaporto per un minorenne è necessaria la presenza del minore, per il riconoscimento fotografico, e di entrambi i genitori, tutti muniti di carta d'identità e fotocopie. È necessaria una prenotazione anche per i minorenni.

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello “ius sanguinis” (diritto di sangue) per il quale il figlio nato da padre o madre italiana è cittadino italiano; tuttavia è da tener presente che la madre cittadina trasmette la cittadinanza ai figli nati solo a partire dal 1 gennaio del 1948.
Per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana occorre presentare un’istanza utilizzando l’apposito formulario e secondo la procedura ivi indicata. Possono presentare l’istanza solo coloro che hanno la residenza in Colombia che, oltre al documento di identità, dovrà essere adeguatamente comprovata.

Documentazione da presentare dopo aver ottenuto l’appuntamento.

Capostipite:

  1. Estratto dell’atto di nascita dell’antenato italiano che trasmette la cittadinanza rilasciato dal Comune di nascita ( gli indirizzi dei Comuni sono reperibili sul sito www.comuni.it). Nel caso in cui i Registri di Stato Civile non fossero ancora in uso all’epoca della nascita dell’antenato, si può presentare il certificato di battesimo rilasciato dalla Parrocchia e legalizzato dalla Curia Vescovile competente. È opportuno sottolineare che le Autorità diplomatiche/consolari non possiedono alcuna lista degli italiani emigrati in Colombia e che l’eventuale ricerca degli ascendenti è a totale carico e responsabilità delle persone interessate. Le generalità esatte e complete dell’ascendente italiano (nome, cognome, data e luogo di nascita) sono comunque assolutamente indispensabili per questa ricerca. Per luogo di nascita si intende il Comune esatto di nascita e non la Provincia o la Regione.
  2. Certificato di eventuale naturalizzazione rilasciato dal Dipartimento Giuridico del Ministero degli Affari Esteri di Colombia che certifichi l’opzione o meno per la cittadinanza colombiana.
  3. Atto di matrimonio. Se sposato in Italia il certificato rilasciato dal Comune Italiano.
  4. Atto di morte.
  5. Per tutti i discendenti in linea retta fino all’ultimo richiedente si dovranno presentare in originale e fotocopia:
    • atto di nascita;
    • atto di matrimonio;
    • sentenza di divorzio;
    • atto di morte.

Il coniuge straniero di un cittadino/a italiano/a può acquistare per naturalizzazione la cittadinanza italiana su domanda dopo:

  • tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero, qualora, al momento dell’adozione del decreto di cittadinanza, non sia intervenuto lo scioglimento, annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi;
  • due anni dalla data del matrimonio se residente in Italia.

La donna straniera che ha contratto matrimonio con un cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 ha, di norma, acquistato automaticamente la cittadinanzaitaliana (in tal caso dovrà presentare, oltre all'atto di matrimonio, il proprio atto di nascita).

Per iniziare la pratica occorre essere residenti in Colombia ed essere già in possesso dell’Estratto per Riassunto dell’Atto di Matrimonio, rilasciato dal Comune italiano ove è stato trascritto l’atto di matrimonio. Tale “Estratto” si richiede direttamente al Comune italiano ed ha durata di tre mesi. Sul sito web www.comuni.it si possono trovare tutti gli indirizzi, telefoni e fax dei Comuni italiani.

L’interessato dovrà richiedere un appuntamento al Consolato secondo la procedura ivi indicata e le istanze verranno incluse in una lista di attesa.

Al momento della convocazione si dovrà presentare, oltre all’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio in originale i documenti richiesti in modelli e moduli.

L’istanza dell’interessato, previo pagamento del contributo di 200 euro, corredata della documentazione suindicata verrà quindi inviata al Ministero dell’Interno che ne curerà l’istruttoria (circa due anni). In caso di accoglimento emetterà il relativo decreto di conferimento della cittadinanza italiana.

Il procedimento si concluderà dopo che l’interessato avrà prestato il giuramento presso il Consolato.

Coloro che intendono legalizzare certificazioni (atti di stato civile, sentenze, procure, attestati, dichiazioni sottoscritte in presenza di un notaio) rilasciate da Autorità colombiane devono attenersi alle seguenti procedure:

  • legalizzazione presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Colombiano Apostille dell’Aja;
  • traduzione in italiano asseverata da un traduttore giurato;
  • apostille della firma del traduttore.

NOTA: Le cerificazioni rilasciate in Italia da presentare alle Autorità colombiane per finalità diverse dal riconoscimento della cittadinanza (atti di stato civile, procure, certificati di precedenti penali, ecc.) devono essere muniti di Apostille dell’Aja rilasciata dalla Prefettura o dalla Procura della Repubblica della provincia dove è stato formato l’atto. Il Consolato non è competente al rilascio dell’Apostille dell’Aja.

Tutti i cittadini italiani residenti all'estero hanno diritto all'assistenza sanitaria (ma unicamente ospedaliera) e si recano in vacanza in Italia per un massimo di tre mesi. Devono compilare il modello e presentarlo in Ambasciata, cosí come presso un Consolato onorario per il rilascio.

È entrata in vigore la seguente normativa sul trasporto di animali da compagnia tra gli Stati Membri dell'Unione Europea.

Spostamenti verso Stati Membri dell'Unione Europea (eccetto Regno Unito, Irlanda e Svezia).

Gli animali dovranno essere accompagnati da un PASSAPORTO in cui dovrà figurare che:

  • sono stati identificati mediante tatuaggio chiaramente leggibile o un sistema elettronico di identificazione (microchip);
  • sono stati oggetto di una vaccinazione o rivaccinazione antirabbica.

Spostamenti verso il Svezia, Regno Unito, l'Irlanda e Malta.

Gli animali da compagnia (eccetto i furetti) dovranno essere accompagnati da una PASSAPORTO che attesti gli stessi requisiti del punto precedente. Inoltre dovrà riportare che è stata realizzata una valutazione degli anticorpi neutralizzanti con risultato soddisfacente.

  • Qualora la destinazione fosse il Regno Unito oppure l’ Irlanda, il campione deve essere prelevato 30 giorni dopo la vaccinazione e 6 mesi prima del trasferimento dell’animale.
  • Qualora la destinazione fosse la Svezia, il campione deve essere prelevato 120 giorni dopo la vaccinazione.

Il trasporto di animali da parte di Iberia verso il Regno Unito continua a non essere autorizzato, pertanto Iberia non accetterà nessun animale con destinazione Regno Unito.
Maggiori informazioni in www.colvema.org.

Spostamenti da Paesi Terzi con condizioni favorevoli verso l'Unione Europea.

  • Per alcuni Paesi europei (Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, San Marino, Svizzera e Vaticano), sarà ammesso l'ingresso secondo quanto indicato nelle norme nazionali applicabili (fatta eccezione per Regno Unito, Irlanda, Malta e Svezia).
  • Da determinati paesi con condizioni antirabiche favorevoli (Isola dell'Ascensione; Emirati Arabi Uniti; Antigua e Barbuda; Antille olandesi; Argentina; Australia; Aruba; Bosnia ed Erzegovina; Barbados; Bahrain; Bermuda; Bielorussia; Canada; Cile; Figi; Falkland Islands; Hong Kong; Croazia; Giamaica; Giappone; Saint Kitts e Nevis; Cayman Islands; Montserrat; Mauricius; Messico; Malesia; Nuova Caledonia; Nuova Zelanda; Polinesia francese; Saint Pierre e Miquelon; Federazione Russa; Singapore; Sant'Elena; Trinidad e Tobago; Taiwan; Stati Uniti d'America; Saint Vincent e Grenadine; Isole Vergini britanniche; Vanuatu; Wallis e Futuna; Mayotte) sarà consentito loro anche l'ingresso in stati europei (fatta eccezione per Regno Unito, Irlanda, Malta e Svezia) con il certificato in vigore, secondo quanto indicato dalle norme nazionali applicabili.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina Movment of pets (disponibile solo in lingua inglese).

Spostamenti da Paesi Terzi con altre condizioni, verso l'Unione Europea.

Nei casi di ingresso da determinati Paesi con condizioni antirabbiche sfavorevoli non inclusi nel punto anteriore, sarà ammessa l'entrata negli stati europei (fatta eccezione per Svezia, Regno Unito e Malta), con il certificato in vigore secondo quanto indicato nelle norme nazionali applicabili, in cui si certifichi che l'animale è stato oggetto di vaccinazione antirabica oppure di rivaccinazione antirabica che abbia validità conforme alle raccomandazioni del laboratorio di fabbricazione, con una vaccinazione inattivata di almeno un'unità di antigene per dose (norma della OMS), e che sia stata oggetto di una valutazione di anticorpi neutralizzanti di come minimo, 0,5 Ul/ml per campione. Tale campione dovrà essere stato prelevato da un veterinario abilitato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e 3 mesi prima dello spostamento.

La legge non consente deroghe all'atto di assenso, tranne in caso di decreto consolare (vedi sotto).

Decreto consolare

In caso eccezionali e di impossibilità ad ottenere l’atto di assenso dell’altro genitore come previsto dalla legge, è possibile fare richiesta di emissione il decreto consolare al rilascio del passaporto in mancanza di assenso di uno dei due genitori.

Per avviare la procedura del decreto consolare il richiedente deve presentare un’istanza scritta indirizzata all’Ambasciatrice d’Italia a Bogotá (competente se il/ i minore/i risiedono in Colombia) secondo il modello che in veste di Giudice Tutelare, autorizza eccezionalmente il rilascio del passaporto. Nell’istanza vanno indicati i motivi del mancato assenso e le ragioni per cui il rifiuto viene ritenuto pretestuoso o ingiustificato. L’istanza deve contenere informazioni dettagliate circa l'affidamento del minore e gli obblighi imposti ai genitori (es. eventuali obblighi alimentari); per la valutazione della richiesta verranno presi in considerazione sia gli aspetti sociali, sia quelli psicologici, con speciale enfasi circa l'educazione e la copertura sanitaria per il bambino. La richiesta deve indicare inoltre l'ultimo indirizzo e numero(i) di telefono del genitore non consenziente, in modo che l'Ufficio Consolare provi a contattarlo direttamente. E' utile allegare alla richiesta copia degli eventuali provvedimenti giudiziari che regolano i rapporti con il minore. L’autorità consolare, in fase di istruttoria, potrà richiedere prove supplementari.

L’Ambasciatrice, in quanto Giudice Tutelare e con apposito decreto, può autorizzare il rilascio del documento d'identità.

Questa procedura è di natura eccezionale e giudiziaria, quindi può essere utilizzata solo in caso di assoluta impossibilità ad ottenere l'atto di assenso previsto dalla legge.

Tasse consolari. Per l’istanza si deve presentare la ricevuta ORIGINALE di versamento per un importo pari a 11€ (consultare l'art. 31 della tabella delle tariffe consolari per conoscere il valore in pesos) da effettuare presso il Banco de Occidente, Conto # 223-00170- 2, Beneficiario: Embajada de Italia.
NOTA: I VALORI CITATI CAMBIANO TRIMESTRALMENTE, SI PREGA DI CONTROLLARE SUL SITO LA TABELLA DEI DIRITTI CONSOLARI PRIMA DI EFFETTUARE IL BONIFICO.

N.B. Nel caso che i figli minorenni risiedano in altra Circoscrizione Consolare o in Italia, l’istanza dovrà essere rivolta al Console o al Tribunale dei Minorenni del luogo di residenza dei minori stessi.

Modulo di istanza decreto consolare.

Un cittadino italiano residente in Colombia che abbia intenzione di sposarsi in Italia deve effettuare i seguenti passi:

  1. presentare la richiesta di pubblicazioni all’Ambasciata d’Italia a Bogotà dopo aver preventivamente fissato un appuntamento per PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO. La richiesta di pubblicazioni (in carta semplice - art.3 tabella diritti consolari) deve essere presentata da entrambi i nubendi che la dovranno sottoscrivere presso l’Ambasciata.
  2. Le pubblicazioni saranno successivamente affisse all'albo consolare dell'Ambasciata e su quello del Comune di appartenenza (sarà l’Ambasciata a richiederlo e non il richiedente);
  3. Alla scadenza, le pubblicazioni verranno inviate dall’Ambasciata al Comune ove si celebrerà il matrimonio con la richiesta di relativo nulla osta che verrà poi consegnato elettronicamente al richiedente per la presentazione.
  4. Il/la cittadino/a colombiano/a che intende sposarsi dovrà presentare in Italia il certificato di nascita e di stato libero munito di Apostille, tradotto in italiano, la cui traduzione sia riconosciuta conforme (lascadenza di questi documenti è di tre mesi).

Secondo la legge colombiana i cittadini con doppia nazionalita’ (colombiana e italiana), uscendo dalla Colombia e rientrando in Colombia devono sempre presentare alle Autorita’ colombiane il passaporto colombiano.

I minori di 18 anni che viaggiano soli o con un solo genitore devono presentare anche l'atto di nascita con vigenza inferiore ai 30 giorni.

 


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