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Domande frequenti

 

Domande frequenti
La richiesta di appuntamento deve essere fatta direttamente dall'interessato (il Consolato si riserva di verificare l'indirizzo di posta elettronica e l'IP del computer di chi effettua l'appuntamento online e le prenotazioni effettuate da "terzi" e da prestatori di servizi saranno rifiutate).
La data e l'orario dell'appuntamento, che saranno liberamente scelti dall'interessato, sono tassativi e non saranno ammessi ritardi. Se l'interessato non potrá presentarsi nella data prescelta, potrà cancellare l'appuntamento con un minimo di 24 ore di anticipo.
Ricordiamo la necessitá di accertarsi che la documentazione da presentare per la domanda di qualsiasi tramite  sia completa e corredata dal versamento al Banco de Occidente.
Si ricorda inoltre che per presentare una domanda di passaporto per un minorenne è necessaria la presenza del minore, per il riconoscimento fotografico, e di entrambi i genitori, tutti muniti di carta d'identità e fotocopie. È necessaria una prenotazione anche per i minorenni.
 
 
Tutte informazioni sono reperibili sul sito dell’Ambasciata dove e’ anche presente un breve video esplicativo realizzato appositamente  per rendere piu’ compresibili i documenti da presentare https://ambbogota.esteri.it/ambasciata_bogota/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/cittadinanza.

Coloro che intendono legalizzare certificazioni (atti di stato civile, sentenze, procure, attestati, dichiazioni sottoscritte in presenza di un notaio) rilasciate da Autorità colombiane devono attenersi alle seguenti procedure:

  • legalizzazione presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Colombiano Apostille dell’Aja;
  • traduzione in italiano asseverata da un traduttore giurato;
  • apostille della firma del traduttore.

NOTA: Le cerificazioni rilasciate in Italia da presentare alle Autorità colombiane per finalità diverse dal riconoscimento della cittadinanza (atti di stato civile, procure, certificati di precedenti penali, ecc.) devono essere muniti di Apostille dell’Aja rilasciata dalla Prefettura o dalla Procura della Repubblica della provincia dove è stato formato l’atto. Il Consolato non è competente al rilascio dell’Apostille dell’Aja.

I cittadini italiani che si spostano nell’Unione Europea, in Svizzera, nello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e nei Paesi con cui sono state stipulate apposite convenzioni, possono fruire dell’assistenza sanitaria diretta presentando la documentazione prevista dai Regolamenti comunitari o dai singoli accordi.

I cittadini italiani che per motivi di lavoro si recano nei Paesi al di fuori dell’U.E. e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria, usufruiscono dell’assistenza sanitaria in forma indiretta, anticipando le spese di cui dovranno chiedere il rimborso tramite l’Ufficio consolare all’estero.

I cittadini italiani che trasferiscono la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l’Italia perdono il diritto all’assistenza sanitaria a carico del Servizio Sanitario Nazionale e dovranno quindi provvedere autonomamente, secondo le modalità previste dal Paese di destinazione.

Ai sensi del DM 1 febbraio 1996 ai cittadini con lo stato di “emigrato” ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, che rientrino temporaneamente in Italia, sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie. L’accesso all’assistenza sanitaria urgente in caso di temporaneo soggiorno in Italia è riservata ai cittadini italiani nati in Italia e successivamente espatriati per ragioni lavorative.

Le cure di altissima specializzazione all’estero sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, in via eccezionale, per prestazioni che non siano ottenibili nel nostro Paese tempestivamente o in forma adeguata. Esse debbono essere preventivamente autorizzate dalla ASL di appartenenza.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito web del Ministero della Salute, che ha la competenza in materia.

Cliccando qui si può accedere alla specifica sezione della pagina web del Ministero degli Affari Esteri.

È entrata in vigore la seguente normativa sul trasporto di animali da compagnia tra gli Stati Membri dell'Unione Europea.

Spostamenti verso Stati Membri dell'Unione Europea (eccetto Regno Unito, Irlanda e Svezia).

Gli animali dovranno essere accompagnati da un PASSAPORTO in cui dovrà figurare che:

  • sono stati identificati mediante tatuaggio chiaramente leggibile o un sistema elettronico di identificazione (microchip);
  • sono stati oggetto di una vaccinazione o rivaccinazione antirabbica.

Spostamenti verso il Svezia, Regno Unito, l'Irlanda e Malta.

Gli animali da compagnia (eccetto i furetti) dovranno essere accompagnati da una PASSAPORTO che attesti gli stessi requisiti del punto precedente. Inoltre dovrà riportare che è stata realizzata una valutazione degli anticorpi neutralizzanti con risultato soddisfacente.

  • Qualora la destinazione fosse il Regno Unito oppure l’ Irlanda, il campione deve essere prelevato 30 giorni dopo la vaccinazione e 6 mesi prima del trasferimento dell’animale.
  • Qualora la destinazione fosse la Svezia, il campione deve essere prelevato 120 giorni dopo la vaccinazione.

Il trasporto di animali da parte di Iberia verso il Regno Unito continua a non essere autorizzato, pertanto Iberia non accetterà nessun animale con destinazione Regno Unito.
Maggiori informazioni in www.colvema.org.

Spostamenti da Paesi Terzi con condizioni favorevoli verso l'Unione Europea.

  • Per alcuni Paesi europei (Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, San Marino, Svizzera e Vaticano), sarà ammesso l'ingresso secondo quanto indicato nelle norme nazionali applicabili (fatta eccezione per Regno Unito, Irlanda, Malta e Svezia).
  • Da determinati paesi con condizioni antirabiche favorevoli (Isola dell'Ascensione; Emirati Arabi Uniti; Antigua e Barbuda; Antille olandesi; Argentina; Australia; Aruba; Bosnia ed Erzegovina; Barbados; Bahrain; Bermuda; Bielorussia; Canada; Cile; Figi; Falkland Islands; Hong Kong; Croazia; Giamaica; Giappone; Saint Kitts e Nevis; Cayman Islands; Montserrat; Mauricius; Messico; Malesia; Nuova Caledonia; Nuova Zelanda; Polinesia francese; Saint Pierre e Miquelon; Federazione Russa; Singapore; Sant'Elena; Trinidad e Tobago; Taiwan; Stati Uniti d'America; Saint Vincent e Grenadine; Isole Vergini britanniche; Vanuatu; Wallis e Futuna; Mayotte) sarà consentito loro anche l'ingresso in stati europei (fatta eccezione per Regno Unito, Irlanda, Malta e Svezia) con il certificato in vigore, secondo quanto indicato dalle norme nazionali applicabili.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina Movment of pets (disponibile solo in lingua inglese).

Spostamenti da Paesi Terzi con altre condizioni, verso l'Unione Europea.

Nei casi di ingresso da determinati Paesi con condizioni antirabbiche sfavorevoli non inclusi nel punto anteriore, sarà ammessa l'entrata negli stati europei (fatta eccezione per Svezia, Regno Unito e Malta), con il certificato in vigore secondo quanto indicato nelle norme nazionali applicabili, in cui si certifichi che l'animale è stato oggetto di vaccinazione antirabica oppure di rivaccinazione antirabica che abbia validità conforme alle raccomandazioni del laboratorio di fabbricazione, con una vaccinazione inattivata di almeno un'unità di antigene per dose (norma della OMS), e che sia stata oggetto di una valutazione di anticorpi neutralizzanti di come minimo, 0,5 Ul/ml per campione. Tale campione dovrà essere stato prelevato da un veterinario abilitato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e 3 mesi prima dello spostamento.

Un cittadino italiano residente in Colombia che abbia intenzione di sposarsi in Italia deve effettuare i seguenti passi:

  1. presentare la richiesta di pubblicazioni all’Ambasciata d’Italia a Bogotà dopo aver preventivamente fissato un appuntamento per PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO. La richiesta di pubblicazioni (in carta semplice - art.3 tabella diritti consolari) deve essere presentata da entrambi i nubendi che la dovranno sottoscrivere presso l’Ambasciata.
  2. Le pubblicazioni saranno successivamente affisse all'albo consolare dell'Ambasciata e su quello del Comune di appartenenza (sarà l’Ambasciata a richiederlo e non il richiedente);
  3. Alla scadenza, le pubblicazioni verranno inviate dall’Ambasciata al Comune ove si celebrerà il matrimonio con la richiesta di relativo nulla osta che verrà poi consegnato elettronicamente al richiedente per la presentazione.
  4. Il/la cittadino/a colombiano/a che intende sposarsi dovrà presentare in Italia il certificato di nascita e di stato libero munito di Apostille, tradotto in italiano, la cui traduzione sia riconosciuta conforme (lascadenza di questi documenti è di tre mesi).

Secondo la legge colombiana i cittadini con doppia nazionalita’ (colombiana e italiana), uscendo dalla Colombia e rientrando in Colombia devono sempre presentare alle Autorita’ colombiane il passaporto colombiano.

I minori di 18 anni che viaggiano soli o con un solo genitore devono presentare anche l'atto di nascita con vigenza inferiore ai 30 giorni.

La DDV è il riconoscimento del proprio titolo di studio conseguito in Colombia presso Istituzioni ufficialmente riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione colombiano (MEN). Tale Dichiarazione può essere presentata presso le Istituzioni scolastiche e di Educazione Superiore, o presso Enti pubblici e privati, che ne facciano richiesta, in Italia.

Dal 2 maggio 2019 si consegnano i documenti, previo appuntamento (da prendere esclusivamente nella pagina web attraverso PrenotaOnLine) presso l’Ambasciata d’Italia.

Il rilascio della DDV avverrà solo quando la documentazione soddisfi tutti i requisiti. La consegna di tale documento verrà confermata tramite e-mail da parte dell’Ufficio competente.

La PU è obbligatoria nel caso in cui ci si voglia iscrivere a un corso di Laurea Triennale, Magistrale, Specialistica/Master of Science, in un’Università in Italia.

Per informazioni visitare il sito Studiare in Italia.


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