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Cooperazione allo sviluppo

La Colombia si è recentemente consolidata come Paese a reddito medio-alto e negli ultimi anni ha raggiunto importanti traguardi in termini economici e sociali, come testimoniato dall’ingresso tra gli Stati membri OCSE avvenuto nel 2020. L’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia del COVID-19 ha avuto un forte impatto a livello economico, provocando nel 2020 una caduta del PIL pari al 6,8%. Ciononostante, proprio nel 2020 il settore agricolo, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del Paese, ha registrato invece una crescita del 2,8%.

La Colombia rappresenta una grande opportunità e condizioni molto interessanti per il settore della cooperazione allo sviluppo, soprattutto in seguito dalla firma degli Accordi di Pace con le FARC del 2016 che si basano, in particolare, sulla riforma rurale, il reinserimento nella società colombiana degli ex-guerriglieri e la sostituzione delle coltivazioni illecite. Il Piano Nazionale di Sviluppo 2018-2022 del Governo locale ha come principale obiettivo infatti di mirare al raggiungimento di una inclusione sociale e produttiva, attraverso l’imprenditorialità e la legalità, con un focus su alcuni assi trasversali, tra i quali figurano la sostenibilità, l’innovazione e l’inclusione.

L’Italia è sempre stata tra i principali donatori internazionali del Paese e ha collaborato con la Colombia fin dagli anni Settanta, allineando la sua strategia di cooperazione con i Piani di Sviluppo Nazionali del Governo colombiano. In accordo con il Documento Triennale di Programmazione e di Indirizzo 2019 – 2021, che definisce le priorità dell’azione della cooperazione allo sviluppo italiana, la Colombia è “una realtà di specifico interesse in virtù del processo politico in corso dalla fine di una guerra civile durata per oltre mezzo secolo”.

La cooperazione italiana è presente in Colombia dal 2017 tramite l’ufficio dell’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (AICS). A partire dal 1 aprile 2022, è stata istituita la sede AICS di Bogotà con competenza sull’intero continente sudamericano, a dimostrazione del ruolo sempre più importante che l’Italia riveste come donatore in Colombia.

Significativa è anche la presenza di un’ampia rete di ONG italiane presenti sul territorio, tra cui ricordiamo in particolare ASPEM, CISP, CISV, CESVI, COOPERMONDO, COOPI, COSPE, Fondazione Punto Missione, IILA, Intersos, Terre des Hommes Italia, OIKOS, Prodocs e Progetto Sud.

Ad oggi le principali aree di intervento della Cooperazione italiana in Colombia sono:

  • Sviluppo rurale e sostenibilità ambientale: Potenziamento dei processi di sviluppo territoriale, integrato e sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico con un pacchetto di trasferimento di conoscenze e know-how per l’agricoltura, attraverso un approccio inclusivo e partecipativo, con riferimento soprattutto a donne e giovani.
  • Sviluppo locale e stabilizzazione territoriale: Sostegno al rafforzamento del processo di reinserimento sociale, economico e produttivo degli ex-combattenti, appoggio ai Programmi di Sviluppo con Approccio Territoriale (PDET), supporto nell’assistenza psico-sanitaria ai sopravvissuti di incidenti provocati da mine antiuomo e promozione della loro integrazione socio-economica.
  • Migrazione inclusiva e sostenibile: Supporto all’accoglienza dei migranti venezuelani, il cui afflusso in ingresso nel Paese è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. In particolare, si segnalano azioni in campo umanitario attraverso sforzi finalizzati a garantire l’accesso ai servizi sanitari ed educativi e l’integrazione sociale ed economica dei venezuelani con vocazione alla permanenza.
  • Uguaglianza di genere e empowerment femminile: Promozione dell’inclusione socio-economica delle donne attraverso la creazione di opportunità lavorative e il rafforzamento della partecipazione femminile nei processi di sviluppo sociale e politico.

Si prevede inoltre già a partire dal 2023 un ulteriore rafforzamento della presenza e dell’impegno della cooperazione italiana in Colombia, in particolare nell’ambito della protezione della Foresta Amazzonica da incendi e disboscamento con nuove attività di Cooperazione Delegata della UE ed in tema di città intermedie verdi, sostenibili ed inclusive, nonché di economia circolare.

CONTATTI AGENZIA ITALIANA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

PROTOCOLLO PER LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE

Si rende disponibile qui il Protocollo per la sicurezza degli operatori della cooperazione, frutto di un lavoro congiunto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS con le tre maggiori reti di Organizzazioni della Società Civile italiane (AOI, Link2007, CINI).